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La Storia
“Volere è potere”, questo è il pensiero che ha permesso a Giuseppe Fiore, amministratore unico, di volare alto con tenacia, determinazione ed intuito. E’ nel 1993 che inizia a germogliare una piccola azienda poi trasformata in una splendida realtà con un capitale sociale di 1,5 milioni di euro, una capacità produttiva di 5,52 tonnellate al giorno di soli taralli, 60 dipendenti, tre stabilimenti che occupanouna superficie di 12.000m², tecnologie che riforniscono il mercato nazionale ed internazionale, un fatturato attuale di circa 6 milioni di euro e con un trend in continua crescita. I prodotti del tarallificio sono il frutto di un pensiero aziendale che negli ultimi tempi ha saputo amalgamare con successo, natura e antica tradizione con le tecniche più avanzate. Al know-how dato dall’esperienza, l’azienda affianca aggiornamento e ricerca per incrementare i sempre più lusinghieri margini di crescita sviluppando anche altri tipi di produzione quali friselle e pasta artigianale. Sta qui l’innovazione che lo porta ad incontrare, tra il 1996 e il 1997, il gradimento di grandi gruppi come Autogrill, Auchan e Carrefour che promuovono il prodotto per la sua qualità vendendolo in tutta Italia. In azienda all’imprenditore si affiancano, nell’ area produttiva e commerciale, prima, i figli Antonio e Tommaso, poi le figlie Marinella,che segue il commercio estero e Annalisa che si inserisce nel settore amministrativo. Il 2004 un altro passo fondamentale per l’azienda che si trasforma da S.r.l. in S.p.A. e la continua. Un costante impegno e professionalità soddisfano un mercato sempre più esigente per competere anche a livello internazionale. Così il tarallo, da semplice derivato del pane diventa anche snack raggiungendo i palati di tutt’Europa, Russia, Cina, Giappone e America. Fondamentale nella strategia di promozione aziendale la partecipazione ai più importanti eventi di settore: dal Cibus a Parma, il Sial in Francia, Anuga in Germania, Fancy Food a New York e al Foodex di Tokyo.
LA STORIA DELLA FAMIGLIA "FIORE"
Da oltre sessant’anni la famiglia Fiore si occupa di prodotti da forno. Ben due generazioni si sono susseguite in questa nobile arte ed una terza sta affiancandosi all’orizzonte per raccogliere l’esperienza di un’attività’ che si e’ ormai trasformata in una vera e propria tradizione. Nel 1940 il fondatore dell’azienda Fiore Luigi, attivò un proprio forno a legna a Corato una piccola cittadina del nord barese. L’impatto con la seconda guerra mondiale fu molto duro , il carbone e la legna cominciarono a scarseggiare, ma il forno non rimase spento una sola notte. Il successo di Fiore di Puglia ha il profumo del pane , le fragranze dei campi di grano, la genuinità dell’olio, come gli ingredienti che Antonio Fiore (padre di Giuseppe) ha iniziato ad amalgamare insieme, sin dagli anni ’50, al pari di un artista che si cimenta nella creazione delle proprie sculture. Fu nel 1954 che uno tra i figli del capostipite,Antonio , installò ad Andria il Panificio Fiore un moderno forno meccanico a carbone ,già allora risultavano tra i clienti titolari di bar , trattorie, e ristoranti che erano tempestivamente serviti tramite i mezzi della ditta o le corriere. E’ a questo punto che il seme della Fiore di Puglia inizia a mettere le proprie radici grazie all’intuizione di Giuseppe Fiore secondo cui è importante puntare sulla valorizzazione del prodotto che incontra il gusto della gente. Inoltre offrire qualcosa in più e meglio degli altri, operando con grande senso etico e di responsabilità nei confronti dei consumatori. A partire dagli anni novanta, la varietà dei prodotti da forno si ampliò e raffinò progressivamente, la scelta di produrre in modo genuino - nell’ attenta scelta delle materie prime farina di grano tenero, olio extra vergine d’oliva , vino bianco - fu una felice intuizione di Giuseppe che vide nei taralli un perfetto sostituto del pane, mantenendo inalterata la tradizione artigianale fatta di piccoli grandi segreti, gelosamente custoditi .
IL TARALLO
Diverse sono le origini della parola “TARALLO”; alcuni pensano che derivi dal latino “TORRERE” (tostare), altri dicono che derivi dal greco “DARATOS”( un tipo di pane) o dall’italico “TAR” (avvolgere). Il tarallo in origine nasce come un prodotto consumato da contadini quando si spostavano per curare i loro raccolti ed erano lontani da casa per molti giorni. Durante il XVIII sec. I fornai usavano per arrotolare e poi infornare i resti della pasta del pane: così si formavano degli anelli dorati, chiamati TARALLI. Iniziarono a diventare importanti quanto il pane e la gente li accompagnava con il vino. Durante i secoli il TARALLINO pugliese veniva poi elaborato con vino, olio d’ oliva e farina di grano tenero. Fino a diventare uno squisito aperitivo e uno snack sempre più richiesto anche dall’estero. E’ un prodotto tipico del Sud Italia e come tale consigliabile per la famosa Dieta Mediterranea, indirizzato a chi vuole mangiare sano, ad un pubblico esigente, che non solo cerca un sapore squisito e di ottima qualità, ma anche un prodotto originale, che apporti benefici alla salute.